Dancing Monkeys

Se balla da sola tu falla ballare

21 ott

Analisi del pensiero


Io ho capito qualcosa oggi invece. Tutto è partito da un dolore che ho in testa, che potrebbe avere uno tra due motivi:
1) il casco preme su un punto della fronte, che mi si infiamma e mi rimane dolorante, magari è un cazzo di nervo, e mi si estende in quella zona fino all’occhio destro.
2) mi si è abbassata la vista e quindi ecc ecc.
3) ho un tumore in testa, da qualche parte.

Il terzo esito non mi entusiasma (come direbbe zampetti), ma in fondo, il mio corpo non mi appartiene. E cmq che cazzo dovrei farci?

Partendo da questo mi sono chiesto sul cambio di modo di pensare che mi contraddistingue. Non parlo di cosa penso, ma il modo proprio con cui i miei processi mentali avvengono. E ho capito alcune che potrebbero essere le cause del mio pensare attuale. Alcune di queste sono tra l’altro cause di altre. Facendo questo mi sono reso cosciente di alcune cose che mi hanno procurato un cambio di modo di elaborare i miei processi mentali, che mi rende più veloce e performante, esattamente come qualche anno fa. Ho capito che i processi mentali lavorano esattamente come chiunque, entra in gioco l’abitudine a fare una cosa, la ripetizione della stessa, a prescindere dalle conseguenze.

Quindi, il dolore è sempre lì. Ma ho ricordato che se NON è un tumore, sul dolore posso agire relativamente con facilità. Ma ho riacquistato velocità di pensiero, occhi per seguire dettagli che ultimamente magari ho tralasciato, in quantità maggiore o minore, e che anche la mia aggressività e il mio protendere verso il meglio cambia.
Lo confermo. Amo il dolore (se non è un tumore), come causa di ciò che sono.


Filed under: ragionevolezza

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