Sono una persona terribile
Sono una persona complicata. Quando qualcuno, o un qualcosa fatto da un qualcuno, mi fa incazzare, è finita. Non c’è proprio più niente da fare. Se mi incazzo, sono incazzato, resterò incazzato, e mi incazzo ancora di più per il fatto di essere incazzato. Se provo rabbia mi incazzo perchè provo rabbia. E da li la rabbia aumenta. Sono un sistema emotivamente instabile destinato all’esplosione. Quando ce l’ho con qualcuno il mio desiderio è di vedere quel qualcuno ridotto a poltiglia. Polverizzato. Deve soffrire. Deve implorarmi, umiliarsi, chiedermi scusa e vergognarsi di esistere. Tutto questo, ovviamente solo perchè così io posso incazzarmi ancora di più per un semplice meccanismo che può essere riassunto come: “Ah, cosa fai, prima mi fai incazzare e poi mi vieni a chiedere scusa?”. Quindi, ovviamente l’incazzatura aumenta.
Non c’è proprio niente da fare. Non riesco mai a capire come riesco a interrompere la reazione nucleare di rabbia che mi fa esplodere in questi casi. Proprio non lo so. Di fatto è così. E se vedo che l’oggetto della mia ira sta riuscendo in qualche modo a farsi perdonare, allora inizio a incazzarmi perchè noto che mi sta passando l’incazzatura, ed è ovvio a questo punto che l’incazzatura non può -non deve- passare. Mai.
Sono una persona terribile, perchè non sono bravo a perdonare. Sono una persona terribile destinata all’autodistruzione perchè incazzarsi così tanto ti porta automaticamente a consumare te stesso per alimentare l’incazzatura. Io non mi incazzo in modo costruttivo. Ormai mi conosco e riesco bene o male a rimanere una persona civile, ma se dessi libero sfogo ai miei momenti di arrabbiatura probabilmente dovrebbero chiamare gli artificieri per spegnermi.
Sono una persona terribile.
